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GUIDA TURISTICA

Don Alfredo Bianco

Don Alfredo Bianco


( Madonnina di Costigliole 19/12/1898 - Asti 07/04/1965 )

Dopo l'ordinazione sacerdotale è nominato per un breve periodo Vice Parroco a Vinchio.
Assistente giovanile dell'Azione Cattolica, pubblica nel 1927 la raccolta di poesie Primule, e dal 1932 al 1933, diviene Direttore della Gazzetta d'Asti.
Per vent'anni dal 1934 al 1954, è parroco di Mongardino, e qui scrive, nel 1937, la Storia di Mongardino.

Nella comunità mongardinese è ricordato per il suo impegno di 'educatore e di maestro di vita'.
… 'Insegnò la fede, ma sapendo per esperienza che la fede non si può insegnare, che è un dono, allargò l'insegnamento ai valori fondamentali del vivere civile: rettitudine, giustizia, riscatto dell'uomo, impegno soprattutto.' (Sergio Zoppi, dall'introduzione alla Storia di Mongardino ripubblicata nel 1981).
'…la sera in canonica rappresentava il punto fisso della giornata…

Ha formato uomini che da Mongardino son partiti o a Mongardino son rimasti a combattere, non era un uomo facile, né voleva esserlo,..sgridava quand'era il momento…' (S. Zoppi, 1981)
'Don Bianco è senz'altro un notevole intellettuale locale che…pone il suo sapere a favore del riscatto morale ed intellettuale delle nuove generazioni. (Piercarlo Grimaldi, Il calendario rituale contadino, Milano, 1993).

Nel 1945 pubblica il saggio, tra teologia e filosofia, Problemi fondamentali, Capisaldi, e nel 1954 il romanzo Mezza giornata, segnalato al premio Garzanti. Nello stesso anno lascia la parrocchia di Mongardino per l'incarico di cappellano nel cimitero urbano di Asti.
Dal 1957 pubblica rilevanti opere storiche, fondamentali per la ricerca locale, quali Il Cimitero Urbano di Asti, Asti Medioevale nel 1960, Gli Ospedali in Asti Medioevale nel 1961 e Asti ai tempi della Rivoluzione e dell'Impero nel 1964.

Nel 1987 a Mongardino il gruppo 'Amici di Don Bianco' pubblica dei suoi scritti inediti nel volume Ritorno tra voi.

L'amministrazione mongardinese gli intitolò la via che sale dalla Canonica alla Chiesa e dalla Chiesa scende verso piazza IV Novembre.